NOTE PER LA CONSULTAZIONE

NOTE PER LA CONSULTAZIONE:
Per leggere, scorrete la pagina verso il basso: il blog è come una rivista che va "srotolata" anziché sfogliarla. La grafica è ottimizzata per gli schermi dei computer; se leggete da un telefono o tablet, vi consigliamo di tenerlo in posizione "orizzontale".
Per la ricerca di artisti, temi e luoghi usate la casella Cerca nel Blog oppure l'Indice Alfabetico sul lato destro della pagina, visibile scorrendo un poco verso il basso.
Per contattarci: Rita Castigli rita.castigli@gmail.com - Aurelio Stoppini aureliostoppini@libero.it

lunedì 21 ottobre 2013

RiflessiDiVersi 2013

Emozioni in poesia tra Irlanda e Umbria




Anche quest'anno, alla loro ottava edizione, gli incontri di RiflessiDiVersi sono riusciti a porre al centro dell'attenzione quell'indistruttibile risorsa umana che è la poesia.

La presenza di quattro poeti con le loro traduttrici ha evidenziato quanto diverse possano essere le ispirazioni e i linguaggi che comunque riescono nella magia dell'evocazione.

Il prorompente affiorare dei ricordi, come eruzione di vulcani assopiti, riempie i versi dei due poeti umbri (Maria Rosaria Luzi e Anton Carlo Ponti), che ricreano un mondo più ricco e luminoso di quello presente attraverso la musica che la memoria sa comporre su fatti lontani.

I due poeti irlandesi si muovono invece nel presente: con corposa aggressività e intelligente ironia Ciaran O'Driscoll, con delicata e irresistibile musicalità sostenuta da una totale e amorosa partecipazione alla vita Pat Boran.

Proponiamo di seguito alcune immagini ed estratti dalla manifestazione, che si è tenuta come di consueto a Magione e Perugia.

In their eighth edition, the meetings of RiflessiDiVersi  have succeeded in putting that indestructible human resource that is poetry in the spotlight.

The presence of four poets with their translators showed how different can be the inspirations and languages, but always intense in the magic of evocation.

The irrepressible emergence of memories, such as the eruption of a dormant volcano,  fills the lines of the two poets from Umbria (Maria Rosaria Luzi and Anton Carlo Ponti), who recreate a world richer and brighter than the present through the music that memory composes inspired by distant events.

The two Irish poets move instead in the present: full-bodied with aggressive and intelligent irony are Ciaran O'Driscoll's poems, while a delicate and irresistible musicality supported by full participation in the life and love makes the charme of Pat Boran's poetry.

We offer below some pictures and extracts from the event, which was held as usual at Magione and Perugia.

Ciaran O'Driscoll
Ciaran O'Driscoll
Ciaran O'Driscoll
Ciaran O'Driscoll, traduzione di Rita Castigli
Ciaran O'Driscoll
Ciaran O'Driscoll durante il reading al Cassero di Porta S.Angelo (Perugia)
Rita Castigli
Ciaran O'Driscoll con la traduttrice Rita Castigli

Pat Boran
Pat Boran (web site)
Pat Boran
Pat Boran, traduzione di Rita Castigli
Pat Boran
L'interpretazione artistica di "A dog" che ci ha gentilmente inviato Vittoria Bartolucci
Pat Boran
Rita Castigli legge la sua versione italiana delle poesie di Pat Boran

Maria Rosaria Luzi
Maria Rosaria Luzi
Eiléan Ní Chuilleanáin
Maria Rosaria Luzi, traduzione di Eiléan Ní Chuilleanáin
Eiléan Ní Chuilleanáin
Eiléan Ní Chuilleanáin ha tradotto e letto alcune poesie di Maria Rosaria Luzi

Antonio Carlo Ponti
Anton Carlo Ponti
Eiléan Ní Chuilleanáin
Anton Carlo Ponti, traduzione di Eiléan Ní Chuilleanáin
Eiléan Ní Chuilleanáin
Eiléan Ní Chuilleanáin legge la sua traduzione di una poesia di Anton Carlo Ponti

Il violoncello di Andrea Rellini ha amplificato le emozioni delle parole.
The cello played by Andrea Rellini has amplified the emotions of the words.

Andrea Rellini
Andrea Rellini al violoncello
Composizioni floreali di Carla Taticchi

Vi proponiamo qui sotto altre immagini dei protagonisti e dei luoghi della manifestazione, raccolte in album interattivi in tre diverse versioni che evidenziano la versatilità della fotografia digitale.
We propose below more images of the protagonists and locations of the event, gathered in interactive albums in three different versions that highlight the versatility of digital photography.

Foto digitali a colori - Original colour photos
Bianco e nero digitale a toni caldi - Digital warmtone black and white
Bianco e nero con simulazione dei toni e della grana di una pellicola Ilford FP4
Black and white simulating tones and grain of an Ilford FP4 film

Su Youtube sono disponibili alcune riprese video del reading di Magione (Torre dei Lambardi), realizzate dalla giornalista Luigina Miccio:
On Youtube there are a few video footage of the reading in Magione (Torre dei Lambardi), filmed by the journalist Luigina Miccio:



La manifestazione RiflessiDiVersi è organizzata dall'Associazione Immagini d’Irlanda in Umbria e dal Comune di Magione, con il patrocinio e il sostegno dell'Ambasciata d'Irlanda in Italia, di Ireland Literature Exchange, Regione Umbria, Comune di Perugia e Comitato PerugiAssisi 2019.

__________________________________________________________

Collegamenti agli articoli sulle edizioni precedenti di RiflessiDiVersi:



venerdì 13 settembre 2013

Il Poeta, il Pittore ed il Fotografo

Francesco Paolo Michetti e il MuMi a Francavilla

Francesco Paolo Michetti


Nel Museo Michetti di Francavilla il respiro si allarga. 
Negli spazi ampi, rivestiti di pietra bianca, le opere d'arte contemporanea esprimono una discorde armonia, tutte profondamente motivate da quella ricerca irrinunciabile per l'uomo che costituisce il titolo della mostra di quest'anno: La Bellezza necessaria.
Lo spazio consente di esporre lavori ampi e ambiziosi rispettandone e valorizzandone l'impatto emotivo ed estetico.
Da 64 anni prestigiose Commissioni selezionano le opere e scelgono il o i vincitori del concorso Michetti. 
Si è avuta l'impressione che il livello così alto delle opere ammesse al concorso sia determinato dalla presenza stabile, nelle sale del Museo, di due opere di assoluta importanza e qualità di cui diremo tra poco.
In the Michetti Museum (MuMi) in Francavilla, breath widens.
Inside its ample spaces, on the walls of white stone, the contemporary works of art express a discordant harmony, all deeply motivated by the fundamental search that is the title of the exhibition this year: The Necessary Beauty.
The space allows broad and ambitious works while respecting and enhancing their emotional and aesthetic impact.
For 64 years, prestigious commissions have selected and prized the winners of the competition Michetti. 
Our impression is that the high level of works admitted to the contest is determined by the permanent presence in the Museum of two works of the utmost importance and quality which we will describe shortly.

Francavilla a Mare

Francavilla a Mare

Premio Michetti
Christian Balzano, E se nell'attesa... , 2013 (Premio Michetti)

Uno dei tre vincitori di quest'anno è l'ammaliante cartone, di grande dimensione ma fatto di materiale povero e riciclato, trasformato in lampadario magniloquente e poltrona rococò, risultato di tagli pazienti. 
Vi aleggia un sorriso pieno di nostalgia misto ad un monito preoccupato su un futuro da inventare ma sicuramente meno opulento.
One of the three winners of this year is the bewitching paperboard, large size but made of poor and recycled material, turned into a grandiloquent chandelier and a rococo chair, simply obtained by patient cuts. 
There lingers a smile full of nostalgia mixed with a warning about a future to be invented yet, but certainly less opulent.

Museo Michetti
Paolo La Motta
Museo Michetti
Paolo Quaresima
Museo Michetti
Domenico Di Genni, Giuseppe Bombaci
Premio Michetti
Agostino Arrivabene, Eroico Furor, 2013 (Premio Michetti)
Premio Michetti
Giuseppe Modica, Skyline - Gasometro, 2008 (Premio Michetti)
Il respiro largo è quello del pensiero, che in questo ambiente si libera dalle pastoie quotidiane per proiettarsi in una dimensione di condivisione per il pathos di alcuni pezzi, in una dimensione di problematicità nei silenzi statici di paesaggi urbani o di campagne notturne o di nature morte iperreali, in una dimensione di ricerca sperimentale che si avventura nelle possibilità tecnologiche offerte alla creatività o talora alla passività inerme.
The breath of thought widens in this environment, free to fly into a dimension of pathos in some of the works, in a dimension of concern in the silence of static urban landscapes or hyperreal still lifes or country nights, or in a dimension of experimental research that ventures into the technological possibilities offered to creativity or sometimes helpless passivity.
Museo Michetti
F.P. Michetti, Le serpi, 1900
Francesco Paolo Michetti
In questa e nelle immagini che seguono, alcuni particolari de Le serpi
Francesco Paolo Michetti

Francesco Paolo Michetti

Francesco Paolo Michetti


Davanti alle due immense tele di Michetti che si fronteggiano si resta senza fiato. Hanno subito danni prima della loro attuale collocazione ma destano comunque vivo stupore.
L'autore, il “cenobiarca” cui D'Annunzio dedica Il Trionfo della morte e Il Piacere, era un grande e famoso pittore, tanto che espose a Parigi fin dagli anni settanta dell'ottocento e stati, Re ed Imperatori commissionarono e acquistarono sue opere.
Cenobiarca perché fondatore del cenacolo che si riuniva nel conventino di Santa Maria del Gesù da lui acquistato a Francavilla. Vi partecipavano, oltre all'amico fraterno Gabriele, alcuni degli artisti più brillanti del tempo, come Basilio Cascella, Matilde Serao, Edoardo Scarfoglio, Costantino Barbella e Francesco Paolo Tosti, nonché l'antropologo ed archeologo Antonio De Nino.
In front of the two immense paintings by Michetti facing each other, you feel breathless. They have been damaged prior to their present location but nevertheless they provoke great astonishment.
The author, "The Cenobiarch" to whom D'Annunzio dedicates The Triumph of Death and The Pleasure, was a great and famous painter, so that he exhibited in Paris since the seventies of the nineteenth century and states, kings and emperors commissioned and acquired his works.
Cenobiarch because he was the founder of the circle which met in the convent of Santa Maria del Gesù purchased by him in Francavilla. This was attended, besides his fraternal friend Gabriele, by some of the most brilliant artists of the time, as Basilio Cascella, Matilde Serao, Edoardo Scarfoglio, Costantino Barbella and Francesco Paolo Tosti, as well as the anthropologist and archaeologist Antonio De Nino.


Giancarlo Marchegiano
F.P. Michetti, Lavandaie alla foce di Francavilla, fotografia.
Per gentile concessione dell'archivio Giancarlo Marchegiano, Lanciano
Michetti iniziò a lavorare con la fotografia fin da giovane, e per lui come ogni grande fotografo il soggetto è la prima cosa e deve essere importante e significativo. Con D'Annunzio e De Nino cercava nelle feste e riti tradizionali d'Abruzzo le radici della grandezza e dei valori cui rapportarsi. 
Ha lasciato fotografie di assoluta bellezza, dense di suggestioni e di senso. Accuratissime nella composizione e ben studiate nella luce e nel taglio, le figure umane vi si dispongono con armonia ed equilibri di volumi che sembrano naturali ma non sono casuali (come oggi nelle foto di Steve Mc Curry).
Michetti began working with photography from an early age, and for him, like every great photographer, the subject is the first thing and it must be important and significant. With D'Annunzio and De Nino he was looking for the roots of greatness and values in ancient feasts and traditional rites of Abruzzo. 
He left photographs of absolute beauty, full of suggestions and meaning. Very accurate in composition and well studied in light and framing, the human figures are arranged with harmony and balance of volumes that seem natural but are not random (like today e.g. in many Steve Mc Curry's photos).


Museo Michetti
Pannello del museo con le fasi della realizzazione de Le serpi

Anche la sua pittura è frutto di un intenso lavoro preparatorio di indagine e costruzione, essendo basata anche sulla rielaborazione e composizione di immagini fotografiche. Di questo tipo di lavoro esiste una interessante documentazione nel museo a raccontare la genesi della tela de Le serpi.
Terminata nel 1900, come la tela del Pellegrinaggio alla Madonna di Casalbordino, è frutto di una lunga gestazione, iniziata nel 1873, data della prima gita a vedere la festa di San Domenico a Cocullo con De Nino, e delle successive in cui Michetti scattò fotografie ai personaggi che ora popolano la tela con i loro straordinari costumi e le volute déco dei serpenti.
Pieno di rispetto ed amore per tanto antico mistero e tanta incontenibile bellezza si percepisce l'atteggiamento del pittore, che immortala la scena come una carrellata cinematografica pur trasfigurandola in un'atmosfera epica e surreale. 
His painting is the result of intensive preparatory work of investigation and construction, and it is based also on the elaboration and composition of photographic images. Of this type of work there is an interesting documentation about the genesis of The Snakes in the museum. Completed in 1900 like the canvas of the Pilgrimage to  Casalbordino, it is the result of a long gestation period, which began in 1873 , when the made his first trip with De Nino to see the procession of San Domenico in Cocullo, where Michetti took photographs of the characters who now populate the canvas with their extraordinary costumes and déco coils of the snakes.
The attitude of the painter is full of respect and love for that ancient mystery and that overwhelming beauty. He captures the scene as a rundown movie while transforming it into an epic and surreal atmosphere.


Museo Michetti
F.P. Michetti, Pellegrinaggio a Casalbordino (o Gli storpi), 1900
Francesco Paolo Michetti
Particolare (altri nelle immagini che seguono)
Francesco Paolo Michetti

Francesco Paolo Michetti

Più rovinata è l'altra grandissima tela, ma vi sono figure che si fissano nella memoria per l'intensità della loro apparizione. Sovrastano tutto due magnifici buoi, quasi divinità, che esprimono il legame indissolubile e ancestrale con la terra. Queste due tele furono le ultime  grandi opere pittoriche di Michetti, che successivamente si interessò maggiormente al progresso rappresentato dal cinema, del quale esse sono una incredibile anticipazione.
More damaged is the other broad canvas, but it contains figures that fix in the memory for the intensity of their appearance. Towering over the scene, two magnificent oxen, like gods, express the indissoluble bond with the land and the ancestors. 
These two paintings were the last great canvases by Michetti, who later became interested more in the advancement of cinema, of which they are an incredible anticipation.

Ritratto di Giuseppe Verdi (1877)
dal sito web del Museo di Casa Barezzi
Ritratto di D'Annunzio e autoritratto nelle locandine del Premio Michetti 2013


__________________________________________________________
Collegamenti:

Sito web della Fondazione e Museo Michetti

Vita e opere di F.P. Michetti (Dizionario Biografico Treccani)

Articolo su Michetti dalla rivista Emporium del 1910 (dal sito web "Pillole d'arte")


F.P. Michetti, La figlia di Iorio (1895). Pescara, Palazzo della Provincia
La grande tela della Figlia di Iorio esposta al Palazzo della Provincia di Pescara è visibile, ad altissima risoluzione, nel sito di fotografia artistica professionale Halta Definizione. Occorre registrarsi (gratuitamente). Ecco il link:
http://www.haltadefinizione.com/it/gallery/francesco-paolo-michetti-la-figlia-di-iorio.html

domenica 28 luglio 2013

Tela, galassia o pentagramma

Il mondo di colori e musica di Ferruccio Ramadori


Ferruccio Ramadori

I quadri di Ferruccio Ramadori ci attirano al loro interno come una danza popolare nella piazzetta di un paese, danza cui nessuno si sottrae e che mette energia nelle gambe. 
Similmente i suoi dipinti mettono energia nella mente. Riflettono la misteriosa armonia che c'è o potrebbe essere nella mente e nel cuore dell'uomo, nel profondo dove risuona la musica delle sfere e scorre la vibrazione del cosmo. 

Guardando i suoi quadri vien fatto di pensare alle meravigliose foto che il telescopio Hubble spedì sulla terra lasciando tutti senza fiato davanti alla straordinaria dinamica bellezza di un universo mai visto prima così. 
The paintings by Ferruccio Ramadori draw us into them as a folk dance
in the square of a village, overpowering for everyone, which puts energy in your legs.
Similarly his canvases put energy in your mind. They reflect the mysterious harmony that is or could be in the mind and heart of man, in the deep where the music of the spheres resounds and runs the vibration of the cosmos.

His paintings recall somehow the wonderful pictures the Hubble telescope sent to the Earth, leaving everyone breathless in front of the extraordinary dynamic beauty of a universe never seen before in that way.

Ferruccio Ramadori

Ferruccio Ramadori

Ramadori raccoglie l'eredità di pensiero di Vasilij Kandinskij sulla necessità di rendere la spiritualità in musica di colori ed evidenzia questa scelta costruendo degli spartiti che si organizzano attorno a fantasie cromatiche come fastose sinfonie o concerti nei quali il canto si leva talvolta dall'insieme dell'orchestra.

Insegue melodie che hanno preso l'avvio in un momento indefinito non visibile sulla tela e che si snodano e si sviluppano lungo lo spazio-spartito del dipinto per proseguire oltre al di fuori di esso.
Ferruccio Ramadori takes on the heritage of thought of Vasilij Kandinskij about the need to render spirituality in a music of colours. He underlines this choice building scores organized around chromatic patterns like magnificent symphonies or concerts where the chant raises at times from all the orchestra.

He follows melodies launched at an indefinite time not visible on the canvas, winding and developing along the space-score of the painting to continue outside of it.

Ferruccio Ramadori

Ogni quadro ritaglia un'area all'interno di uno spazio sconfinato che la tela non può includere, come l'arco di una vita umana si colloca all'interno del flusso infinito del tempo e nella sua limitatezza disarmante vi trova un senso. 

L'artista canta quest'immensa disparità con la stessa gioia che San Francesco espresse nel suo Cantico, la gioia di far parte del mistero meraviglioso della natura, di poterlo sentire dentro di sé e cantarlo in tele esaltanti, in fantasmagorie di colori in movimento.
Each painting cuts out an area within a boundless space that the canvas cannot include, in the same way as the span of human life is part of the endless flow of time and in its disarming paucity makes sense.

The artist sings this immense disparity with the same joy that St. Francis expressed in his Canticle, the joy of being part of the wonderful mystery of nature, of feeling it inside and singing it in exciting paintings, in phantasmagoria of colours in motion.



Ferruccio Ramadori

Ferruccio Ramadori

Un movimento continuo che tutto coinvolge ma in cui l'artista traccia segni geometrici o numerici o alfabetici in contrasto anche estetico con il resto.

Sono forse le chiavi di una lettura che la mente vuole tentare, forse i segni dell'umano agire in un cosmo incontrollabile,  forse l'antico eterno contrasto tra la ragione e il cuore.
A continuous movement involves everything where the artist draws geometric or numeric or alphabetic signs in contrast with the rest.

They are perhaps the keys of an interpretation that the mind wants to try, maybe the signs of human action in a cosmos out of control, perhaps the ancient eternal opposition between reason and heart.




Ferruccio Ramadori

Attraverso la pittura, caricandola di un'energia incontenibile che esubera dalla tela, Ferruccio riesce  a dare il senso di una totalità, l'infinito che non è umano cogliere né esprimere se non individuandone frammenti potenzialmente infiniti. 
Dalle tele in cui questi sono ritagliati si espande ciò che non è qui se non attraverso dei simboli, il paradiso perduto o non ancora vissuto, la realtà nella sua portata più alta e divina.

Sono finestre aperte su un panorama del quale vogliono farti cogliere l'inesprimibile grandezza. 
Nell'articolazione di linee e di colori, riflettono l'incredibile complessità che sta fuori di esse, non in un altrove remoto ma intorno a noi e dentro di noi... la bellezza gioiosa dell'essere.
Through painting, charging it with irrepressible energy, the Artist manages to give a sense of wholeness, the infinite that is not human to  grasp or express if not by identifying fragments of it.
From the canvases in which these are cut, expands what is not here except through symbols, the paradise lost or not yet lived, reality in its highest  and divine meaning.

They open windows onto a view of what they want you to grasp the inexpressible grandeur. 
In the articulation of lines and colours they reflect the incredible complexity that is outside of them, not in a remote elsewhere but around us and within us ... the joyful beauty of being.

Ferruccio Ramadori e Domenico Bruschi
In alto un'opera di Domenico Bruschi, 1840-1910 (Déco Hotel, Perugia)
Ferruccio Ramadori e Domenico Bruschi

Deco Hotel

Deco Hotel

Deco Hotel
Cliccare sull'immagine per aprire un album con foto della mostra dell'estate 2013 al Déco Hotel di Perugia
Ferruccio e Marcello Ramadori
Ferruccio Ramadori (a sinistra) con il fratello Marcello, qui accanto ad opere di Stefano Chacchella

Link al sito web di Ferruccio Ramadori: http://www.ferruccioramadori.it/