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martedì 4 giugno 2013

Notte di profumi e meraviglia

La bellezza effimera ed eterna dell'Infiorata di Spello




La notte magica che precede la festa del Corpus Domini è piena di profumo e di meraviglia.

Ci siamo andati su invito dell'amico pittore Stefano Chiacchella che vi partecipava con i suoi allievi del Liceo Artistico "Bernardino Di Betto" per riprodurre con tecnica inconsueta (fiori e piante e semi su carta e asfalto) una figura di donna dolente. Il grido dei capelli diventati nastri e tralci spinosi aggrovigliati dalla violenza del vento invitava al rispetto per le troppe vittime di brutalità e aggressioni.




La collaborazione entusiasta all'interno e tra i gruppi di infioratori coinvolgeva nella unanime e appassionante creazione di un tappeto per la processione -umile e fastoso ad un tempo- tutte le generazioni e trovava espressione non solo nella bellezza dei disegni e dei colori, ma anche nel profumo che aleggiava in tutte le strade.






Ne scaturisce l'immagine di una città ideale, non quella vuota dei grandi pittori rinascimentali, perfetta nelle sue forme astrattamente geometriche e armoniose, ma la città dove gli individui si esprimono in collaborazione e in concorrenza con gli altri nel creare cose belle e significative che esaltino l'Umano e il Divino.




Il senso di gioia e appagamento che si prova percorrendo le strade di Spello nella notte fervente di attività è proprio nella percezione di un senso diverso dell'esistenza umana, spesa con energia per dare corpo ad una bellezza che dura lo spazio di poche ore (o di pochi anni) ma è insieme effimera ed eterna.


Liceo Artistico Bernardino di Betto
Nell'allegria e la stanchezza il "quadro" del Liceo Artistico si va completando
I Lions di Foligno hanno sponsorizzato il lavoro del Liceo Di Betto

Durante la magica notte è stato possibile visitare alcuni dei tesori più preziosi di Spello, quali la Pinacoteca Civica e la Chiesa di S. Andrea, aperti al pubblico come in ogni "notte bianca" degna di questo nome.


La Spello del '500 (quasi identica all'attuale) tra le mani dei Santi Patroni
A. Spacca detto il Fantino, Madonna del Rosario (particolare), 1590 ca.
L'ingresso della Chiesa di S. Andrea a mezzanotte
Pala del Pinturicchio (particolare con San Giovannino), ca. 1508
Dono Doni, San Giuseppe accetta la maternità di Maria (part.), ca.  1565

Collegamento all'album con tutte le foto (cliccare sull'immagine per aprire)

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Collegamenti:

Sito web delle Infiorate di Spello

Liceo Artistico "Bernardino di Betto" - Perugia

Lions Club di Foligno

venerdì 31 maggio 2013

Sensational Umbria

L'obiettivo di Steve McCurry racconta la nostra regione





L'Amministrazione Regionale umbra ha affidato al fotografo-star Steve McCurry la realizzazione di 100 immagini nel suo tipico stile "sensazionale" allo scopo di promuovere la nostra regione.

Una scelta che ha fatto alzare qualche sopracciglio. 
In Umbria non mancano certo fotografi bravi e bravissimi: una oculata alternativa "autarchica" avrebbe fornito forse risultati di validità paragonabile dal punto di vista fotografico e artistico.

Riteniamo tuttavia che la decisione della Regione sia stata quanto mai azzeccata: un maestro celebre a livello mondiale e amato dal grande pubblico, e la cui fama poggia sul solido fondamento di una enorme produzione di scatti strepitosi (basta dare un'occhiata al suo fastoso sito web) assicura all'Umbria una visibilità e una risonanza che un fotografo locale pur di grande bravura molto difficilmente avrebbe potuto incontrare.

I critici fanno notare -spezzo azzeccandoci- come molti scatti del grande fotografo americano siano "costruiti". Non si tratta in sostanza di "istantanee" carpite alla storia con un colpo di fortuna e uno straordinario tempismo, ma di scene "posate" e studiate in ogni particolare, dai protagonisti allo sfondo. Il tutto realizzato con la maestria di un grande regista, l'istinto estetico di un pittore, e spesso la commozione di un poeta. 

Lo scopo che la Regione Umbria si era prefissa è stato raggiunto in pieno: le spettacolari foto di McCurry hanno iniziato a "girare" in Italia e nel mondo attraverso mostre e articoli di riviste, raggiungendo un grandissimo pubblico. 

Il video che abbiamo posto in apertura (realizzato dalla Regione Umbria e tratto da Youtube, dove lo ha inserito Listone Giordano, uno degli sponsor) mostra la elegante installazione dei lavori di McCurry realizzata a Milano, nel cortile della Pinacoteca di Brera, dai bravissimi amici dello Studio di Architettura HOF.

Alcune foto della serie sono state pubblicate nel numero di giugno 2013 della rivista del Touring Club Italiano (edizione italiana di National Geographic Traveler).

L'Umbria -una regione non solo da visitare ma da vivere- indossa un vestito di gala in questo "spot" di altissimo livello, esprimendo il suo fascino profondo: la bellezza delle immagini, è evidente, non è solo merito del fotografo ...


Aggiornamenti:

Nel luglio 2013 la mostra è approdata a Perugia, in Corso Vannucci, dove le splendide foto hanno illuminato le calde notti di Umbria Jazz


Steve McCurry
Questo "Bacio di Giuda" è stato realizzato dagli infioratori di Spello appositamente per McCurry
che lo ha fotografato in modo magistrale

Dal 30 settembre al 15 ottobre 2013,  16 delle 100 foto sono esposte ad Assisi, nella Sala delle Volte.
L'allestimento per motivi di spazio è più piccolo di quello utilizzato a Brera e a Perugia. 
E' comunque molto curato ed elegante, con le foto stampate su pellicola trasparente e montate su bei pannelli double-face sottili.

Steve McCurry

Steve McCurry
Due immagini della mostra assisana di McCurry nell'allestimento "light", adatto a spazi più piccoli ma molto gradevole


Ricerca per immagini su Google con "Sensational Umbria Steve McCurry" (cliccare sul "mosaico")

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Collegamenti:

Link alla galleria di immagini "italiane" dal ricchissimo sito web di McCurry


Intervista con Steve McCurry dal sito della rivista MarieClaire

Una curiosità per i fotografi vintage: l'ultimo rullino della mitica diapositiva Kodachrome (vi ricordate i telaietti di cartone? E i colori, e la nitidezza "a rilievo"?) è stato affidato dalla Kodak a Steve McCurry: eccolo

lunedì 13 maggio 2013

Manet al cinema

Capolavori sul grande schermo


da Google Art Project

Si è visto nelle sale cinematografiche un film diverso, incentrato sulla grande mostra di Édouard Manet alla Royal Academy di Londra. Interessante per i commenti di artisti e storici davanti alle opere, è emozionante però soprattutto per l'impatto irresistibile che la dilatazione dei quadri nello spazio determina sullo spettatore.
La nostra impressione è che il cinema possa dare uno splendido contributo alla diffusione della conoscenza e dell'amore per l'arte. Trasposta sul grande schermo, una mostra diventa accessibile a un numero enorme di persone e consente nel buio della sala una visione come dire ravvicinata dei capolavori esposti.


Da Google Art Project

Manet sembra collocare i suoi personaggi sul limitare di uno spazio simbolico che si apre dietro di loro. Mentre guardiamo a tutto schermo la Gare de St. Lazare, le due figure in primo piano ci trattengono al di qua del fumo e del rumore che dominano ormai oltre la ringhiera di ferro. E se la bambina ci volge le spalle guardando il futuro di là, la giovane donna fissa uno sguardo consapevole e insieme enigmatico verso di noi.


da Wikimedia Commons

La stessa espressione di vaga nostalgia è nell'incantevole Barista delle Folies Bergère. Dietro di lei, nello specchio, c'è un mondo in movimento, luminoso e frivolo, gaudente e scintillante; lei, nel suo silenzio assorto, ci parla di un mondo perduto oggi per noi, ma che era forse perduto anche allora nella sensibilità dell'artista che vi coglieva la caducità delle cose e la loro sfavillante bellezza.


Bal masqué à l'opéra, particolare. Da Wikimedia Commons

Era un periodo complesso della storia della Francia, dove la borghesia, ormai conclamata protagonista della società e assurta a soggetto dell'arte sostituendosi a mitologie e religione, si vede fronteggiare minacciosamente dalla crescente classe operaia e sente vacillare le basi etiche e nobili della sua leadership. Manet, di agiata famiglia, riconosce la crisi dell'identità dorata che la borghesia post-rivoluzionaria si era attribuita.


da Wikimedia Commons

La donna non mitizzata afferma la sua orgogliosa solitudine nello sguardo della modella nuda del Déjeuner sur l'herbe e nella fastosa e superba offerta di Olympia


da Wikimedia Commons

Oggetto della pittura di Manet sono soltanto le persone e il loro mondo di emozioni, protagonisti o forse vittime delle vicende della storia e di una società in trasformazione. Eventi a cui Manet non è mai indifferente.

Elegantissima e composta nei colori oscuri e bruciati, l'Esecuzione dell'Imperatore Massimiliano ci pone dietro alle spalle del plotone, e il fumo bianco degli spari nasconde il sangue.


da Wikimedia Commons
F. Goya, da Wikimedia Commons

Manet ricorda il celebre e tragicissimo quadro di Goya congelandone i toni, come sembra fare anche ne Le Balcon, dove normalizza la torbida oscurità dell'interno goyesco.


da Wikimedia Commons
F. Goya, da Wikimedia Commons

La realtà, nuovo oggetto e obiettivo della prosa di Flaubert, questa tanto più ammaliante e perfetta quanto meno lo è quella, è anche l'oggetto della pittura di Manet che riveste di immobile incanto le figure e di assorta e indomabile malinconia gli sguardi. In essi si nascondono quei sogni e fantasie che prima gli artisti dipingevano, diventati ora simboli trasparenti da cercare nello sfondo della tela e dell'esperienza.


Da Wikimedia Commons
La "collezione" di Manet nel Google Art Project: colori fedeli, alta risoluzione e schede sulle opere.
Clic sull'immagine qui sopra per aprirla

Aggiungiamo un altro affascinante dipinto di Manet che ci ha segnalato il nostro amico Fausto Minestrini, grande pittore e persona sensibilissima:


In barca (1874). Dal sito web del Metropolitan Museum, New York

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COLLEGAMENTI:

Manet: Portraying Life. Sito web della mostra alla Royal Academy of Arts, Londra, gennaio-aprile 2013.

Exhibition: la grande arte al cinema, Nexo Digital. Il filmato ad alta risoluzione dedicato alla mostra di Manet a Londra è stato proiettato l'11 aprile 2013 in contemporanea in oltre 1000 sale cinematografiche di tutto il mondo.

Ricordiamo inoltre che una bellissima mostra di Manet è stata recentemente inaugurata a Venezia nel Palazzo Ducale e resterà aperta fino al 18 agosto 2013. Ecco il link alla mostra veneziana.


mercoledì 24 aprile 2013

Ma si può essere più Dada ?

SeraDada alla Freemocco's House


Danilo Fiorucci



Tra i lavori di Brajo Fuso, 
due "pappagalli" appesi alla parete, 
le terracotte esplose di Attilio Quintili, 
un mostriciattolo fumante, 
barattoli di "mocco" impilati 
a riprodurre l'orinatoio di Duchamp,
piatti quadrupedi anzi quadridattili
e parole da pescare a caso in un cappello di paglia, 
la gente venuta alla "Freemocco's" di Deruta
la sera di domenica 21 aprile 
ha trovato il livello giusto 
di nonsense che cercava.




L'arte sa ridere di se stessa
e si nega come tale
per rinascere effimera e giocosa, 
senza memoria e senza futuro.

Si è qui per voler essere altrove, 
nello spazio dell'immaginazione 
dove la fantasia fluisce senza scalfire 
e fa affiorare follie non dette ma più vere.

Attilio apre agli amici 
il suo giardino di Prospero
dove momenti di gioco 
intensa comunicazione 
riaprono canali di energia e di sogno, 
di potenzialità dimenticate 
di infanzia azzurra.






Andrea Baffoni
L'elegante e grande album Dada che raccoglie scritti e immagini della folle serata
 sarà ristampato in un numero limitato di copie
Dada
Cliccare qui sopra per vedere tutte le foto della SeraDada

Link al sito Freemocco


martedì 26 marzo 2013

Una mostra esplosiva

Creta e polvere pirica per i nuovi lavori di Attilio Quintili





Attilio Quintili ha con la creta un rapporto di tale confidenza che può "minarla" e farla scoppiare senza offenderla.
I bizzarri risultati delle esplosioni sono esposti negli spazi nudi della Trebisonda e li riempiono di fiori e di brandelli, di singulti di vulcano e di gusci di obici, di meteoriti remote fuse dall'attrito con l'aria e di pericolosi giochi di guerra.



L'allegra distruttività creativa di Attilio si fissa nelle forme della creta che la polvere da sparo ha gonfiato e sventrato lasciandole in un attonito silenzio e in un abito nero.



Così le riflessioni prendono un corso differente nell'osservarle. Il nero è quello del camino spento e della fabbrica chiusa, del fumo denso che ha ricoperto ogni cosa e del carbone nel buio profondo delle miniere, del cielo abissale e senza atmosfera, dei capelli e della Stratocaster di Jimi Hendrix, della lava indurita e delle macchie di Rorschach.



Frammenti divertenti e inquietanti, tutti diversi, raccontano la vita breve di un lampo di luce e di un tuono assordante per diventarne il ricordo e il segno imprevisto e definitivo, cupo come un pozzo nero e incosciente come uno scoppio di risa.





Clic per vedere l'album completo della mostra (foto di Aurelio Stoppini)
Clic sulle singole immagini per vederle ingrandite

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ATTILIO QUINTILI: TERRA DI RINASCITA
Mostra curata da Andrea Baffoni
21 Marzo - 7 Aprile 2013

CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA TREBISONDA (link)
Via Bramante 26  PERUGIA
Orari di apertura:
21-22-23-24-29-30-31 marzo 16,30 - 19,30
01-5-6-7 aprile 16,30 - 19,30
su appuntamento 349 1339086 – 331 5793797

Sito web dell'artista: http://www.freemocco.com/
Il bellissimo catalogo della mostra è stato ideato e curato dallo stesso Attilio Quintili

mercoledì 6 marzo 2013

Un sublime Bazar

Mercanteinfiera Experience a Parma





Immaginate quattro immensi padiglioni con oltre 1000 espositori italiani ed europei. L'eccitazione frizzante dei moltissimi visitatori combattuti tra innumerevoli tentazioni e l'ottimismo degli espositori, appassionati cultori d'arte, formano una combinazione straordinaria, la "Mercante in Fiera Experience".
L'abbiamo vissuta per la prima volta quest'anno alla sua XIX edizione, e, sebbene la recessione non abbia risparmiato il mercato antiquario, almeno la metà delle persone che ne uscivano avevano pacchi o buste in mano e il sorriso sul viso.

La ricca quadreria presentata dal Centro Antichità di Simeone Cosmo da Gaeta

Siamo rimasti quasi abbacinati dai lampadari immensi e scintillanti, dove la fantasia realizza sogni a colori. I dipinti ci hanno come sempre intrigati e coinvolti in conversazioni interessanti con gli antiquari, persone speciali che sanno raccontare la storia degli oggetti, storia di fortune e di famiglie, parallela alla Storia delle battaglie e delle idee.



Alto artigianato veneto contemporaneo
Tra le tante opere esposte, l'occhio cade su un'ottima copia secentesca del celebre "Giorno" di Correggio, che abbiamo appena ammirato in originale nella Galleria Nazionale di Parma

Così gli arredi e i mobili ne sono testimoni e partecipi, mentre i gioielli a me sembrano sempre fuori dal tempo. 
Lo sguardo di Charlotte Corday scava nella coscienza dell'osservatore, ammaliato dalla grazia della scultura di marmo candido, così bella da volersela portare via nonostante i suoi 250 chili. 

Charlotte Corday di P. Miglioretti esposta da Apollonio di Fossano (CN)
Lo sguardo dolce e grave di santi di legno, nello stand di F&F Antichità, Perugia
Un bel dipinto di Cesare A. Detti esposto da F&F

Ci siamo appena affacciati nel padiglione numero 6, interamente dedicato al modernariato, ben selezionato e di grande fascino e qualità. Pieno di persone e di sorprese, ma per visitare a fondo questa ricchissima esposizione non basterebbe una settimana.

E poi ... le eccellenze di Parma nel padiglione d'ingresso, prosciutto e parmigiano ovviamente.


Ottima pasticceria e gelati, vini di grande qualità e libri, fascinosi tabarri e cappelli, e due stand dove si potevano osservare tecniche avanzatissime di studio e restauro, applicate alle opere dei visitatori e degli espositori che richiedono expertise e saggi.

Allo stand di Art-Test e dello Studio Peritale Rosati Verdi Demma
si esamina un prezioso dipinto di Gabriel Metsu
Lo stand di Taddei Davoli Restauri al lavoro su un dipinto del'600 di ambito bolognese

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dal 2 al 10 marzo 2013
Fiera di Parma