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venerdì 12 luglio 2013

Ugualmente Liberi Liberamente Diversi

Due artisti insieme in una mostra dal grande charme

Fausto Minestrini e Stefano Chiacchella

Stefano Chiacchella e Fausto Minestrini, 
nel realizzare una mostra insieme, accettano una sfida.

Nel loro essere ugualmente liberi
e liberamente diversi concentrano entrambi sulle loro tele un'energia scatenata e primordiale che segue percorsi divergenti ma che arriva al visitatore con un impatto irresistibile.
Stefano Chiacchella and Fausto Minestrini, in making an exhibition together, accept a challenge.


While being equally free and freely different, they both focus a primordial unrestrained energy on their canvases following divergent paths but reaching any visitor with an irresistible impact.

Mario Orsini e Rita Castigli

Rita Castigli e Guido Buffoni

Per Stefano il significato si condensa sulle figure umane e sui volumi plastici dei loro visi e dei loro corpi.

Ogni figura richiama un'esperienza differente e il mistero del vivere nella città e nella metropoli contemporanea, dove l'artificio diventa la realtà vera, dove la produzione artistica diventa l'essenza dell'esprimersi e perciò dell'esistere.
For Stefano the meaning condenses on the plastic human figures and volumes of their faces and their bodies.

Each figure recalls a different experience and the mysterious sense of living in a city and a contemporary metropolis, where artifice becomes the true reality, where artistic production becomes the essence of expression and therefore of inner existence.



Stefano Chiacchella

Stefano Chiacchella

Al contrario Fausto ricerca, nelle emozioni che vengono dalla natura e dal passato, l'essenza, la verità ultima perché eterna, perché primigenia dell'esistenza. 

Nelle sue composite tele  vuole   esprimere una coscienza che allarga i suoi confini fino ad abbracciare la natura nel suo infinito presente.
On the other hand, in emotions that come from nature and from the past, Fausto investigates the essence, the ultimate truth that endures forever because its roots are in primeval experience. 

In his protean  paintings, he wants to express a consciousness that expands its boundaries to embrace nature in its endless present.

Fausto Minestrini

Fausto Minestrini

Stefano ha costruito una splendida galleria di ritratti di artisti contemporanei, nuovi miti collettivi, figure che richiamano in ognuno impressioni di musica e ricordi, proiettando lo spettatore in un mondo lontano ma che è dentro di noi. 
Stefano has built a wonderful gallery of portraits of contemporary artists, new collective myths, figures that recall impressions of music and memories in everyone, bringing the viewer into a distant world, but that is within us.

Stefano Chiacchella

Stefano Chiacchella

Fausto invece vuole esprimere il silenzio della luna, il calore del sole, la bellezza crudele del tempo e ci riesce attraverso l'emozione che i suoi colori senza parole riescono ad evocare.
Fausto wants to express the silence of the moon, the heat of the sun, the cruel beauty of the time through emotions that run behind the surface of his canvases and that set up the colours and their vibrations. 

Fausto Minestrini

Fausto Minestrini

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Ugualmente Liberi Liberamente Diversi
IPSO Arts Gallery di Mario Orsini
Perugia, Via Bonazzi 41
Dal 5 al 15 luglio 2013
Orario di apertura: 18.30 - 22.00

Inseriamo qui sotto un album di foto scattate all'inaugurazione della mostra: cliccare per accedere alle singole immagini che ritraggono gli artisti, le opere e gli ospiti

Aurelio Stoppini
Cliccare per visualizzare l'album con le singole immagini
Link al sito web di Stefano Chiacchella

Link al sito web di Fausto Minestrini

lunedì 8 luglio 2013

Notturno a Mugnano

Quattro passi alla luce dei Muri Dipinti



A Mugnano, piccolo paese presso Perugia, dentro la cinta muraria trecentesca che protesse le famiglie di artigiani e contadini per secoli, ogni anno si svolge la festa dell'arte, con un affresco a dare vita nuova ai muri antichi e con musica e mostre dappertutto nel borgo. 
Quest'anno, in occasione del trentennale della manifestazione, l'opera è stata affidata all'Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci" di Perugia, che ha utilizzato oltre mille tasselli di ceramica per comporre un mosaico sulla facciata del Palazzo del Sodalizio di San Martino, storica istituzione che ha giocato un ruolo fondamentale nella storia del paese.


Mugnano

La fascia di mattonelle colorate, che moltiplica in infinite sfaccettature le spighe, espande all'interno delle mura antiche un orizzonte infinito di grano maturo, gioia per gli occhi, nutrimento fondamentale, sicurezza di sopravvivenza.

In questo simbolo si sintetizza una storia plurimillenaria e le sue radici profonde, concrete e mistiche insieme, pregne di storia come il profilo della Mugnano cinquecentesca che vi si staglia.
The band of coloured tiles, 
multiplying the ears in innumerable facets, expands an endless horizon of ripe wheat within the ancient walls, joy for the eyes, fundamental nourishment, security of survival.

This symbol synthesizes an ancient history and its deep roots, concrete and mystical together, steeped in history as the profile of the sixteenth century Mugnano that is carved below it.

Mugnano

Mugnano


Le nuove mattonelle di biscotto grezzo riannodano anche i fili con la memoria  non ancora persa della fornace della piazza del Castello e delle altre fornaci di cocciari che, fino a pochi decenni fa, lavoravano nel cuore del paese e raccoglievano nelle sere d'inverno i vecchi e gli artigiani intorno al fuoco di carbonella sempre acceso.


Mugnano


La piazza del Castello è sempre stata il luogo naturale di riunione e d'espressione della gente nella gioia della festa e nel buio del dolore.

E qui le inserzioni di mattonelle rosse, trenta come i trent'anni di Muri Dipinti, che fanno macchie vive di colore, sorprendenti e spontanee come papaveri risplendenti nel grano, ricordano anche gli umani drammi e commedie che qui ebbero  (e avranno) luogo, vicende ineluttabili come le macchie rosse, magnifiche e improduttive tra le spighe mature.


The new terracotta tiles also retie the threads with the not yet lost memory of the furnace in the the Castle Square and other furnaces of cocciari (potters) that, until a few decades ago, used to work in the heart of the village and collected in the winter evenings the old and artisans around the charcoal fire always lit. 


Mugnano


The Castle Square has always been the natural place of assembly and expression of the people in the joy of celebration and in the darkness of pain.

And here thirty red tiles, reminding the thirty years of the Painted Walls, are lively spots of color, surprising and spontaneous as poppies shining in a cornfield, also reminiscent of the human dramas and comedies that here took place, unavoidable events such as red spots, magnificent and unproductive among the ripe ears.


Mugnano

Mugnano

Gli affreschi aprono sui muri spazi immaginari, scavano falle luminose sulla pietra, inventano danze tradizionali e concerti rock, illudono asperità desertiche vulcaniche, invocano miti arcaici propiziatori, scoprono misteriosi reperti di mistiche lontananze, evocano un passato ancora prossimo nella memoria di alcuni o ormai remoto e quasi epico per molti.

La Pro Loco interpreta la volontà di tutti nel raccogliere la preziosa eredità di dignità e di esperienze degli antichi artigiani e di quella vitalità spontanea e necessaria allora nel borgo. La creazione dei murales riporta l'eccitazione e il fervore del lavoro manuale e insieme creativo degli artisti, artigiani anch'essi che hanno impregnato l'intonaco dei loro sogni, passioni  e voci, affidandoli al tempo e ai colori.
The frescoes on the walls open up imaginary spaces, dig holes on the bright stone, invent traditional dances and rock concerts, create the illusion of rough or volcanic deserts, call archaic propitiatory rites, discover mysterious relics of mystical distances, evoke a past which is not so distant for some and almost epic for many.


The Pro Loco interprets the will of all to collect the precious legacy of dignity and experience of the ancient artisans and their spontaneous and necessary vitality in the village. The creation of the frescoes renews the excitement and fervor of manual and creative work of the artists, artisans themselves who impregnated the plaster of their dreams, passions and voices, entrusting them to time and colors.


Mugnano

Mugnano

Mugnano

Mugnano

Questi muri antichi, silenziosi custodi di memorie plurisecolari, hanno trovato una nuova espressione cui il sole e gli inverni attutiscono i toni ma lasciano il senso.

Perché queste pietre squadrate sono sempre state un avvertimento e queste torri, anche quella col tetto sghembo, non mentono sulla memoria e sui valori che vi affondano le radici.
These ancient walls, silent guardians of centuries-old stories, have found a new expression where the sun and the winters soften the tones but leave the sense unchanged.

Because these square stones have always been a warning and these towers, also the one with the crooked roof, do not lie about the memories and the values ​​that are rooted in them.

Mugnano

Mugnano

Jasuniro Ogawa

Massimo Arzilli


L'atmosfera della notte trascorsa tra i muri dipinti ha incantato noi e il nostro amico musicista Emilio Spizzichino,  che ha composto di getto la musica per questo video:


English version of the video:


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Collegamenti:

Pagina facebook della Pro Loco di Mugnano

Sito web dell'Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci" di Perugia

Un altro video sui muri dipinti di Mugnano, realizzato da Claudio Mortini



martedì 4 giugno 2013

Notte di profumi e meraviglia

La bellezza effimera ed eterna dell'Infiorata di Spello




La notte magica che precede la festa del Corpus Domini è piena di profumo e di meraviglia.

Ci siamo andati su invito dell'amico pittore Stefano Chiacchella che vi partecipava con i suoi allievi del Liceo Artistico "Bernardino Di Betto" per riprodurre con tecnica inconsueta (fiori e piante e semi su carta e asfalto) una figura di donna dolente. Il grido dei capelli diventati nastri e tralci spinosi aggrovigliati dalla violenza del vento invitava al rispetto per le troppe vittime di brutalità e aggressioni.




La collaborazione entusiasta all'interno e tra i gruppi di infioratori coinvolgeva nella unanime e appassionante creazione di un tappeto per la processione -umile e fastoso ad un tempo- tutte le generazioni e trovava espressione non solo nella bellezza dei disegni e dei colori, ma anche nel profumo che aleggiava in tutte le strade.






Ne scaturisce l'immagine di una città ideale, non quella vuota dei grandi pittori rinascimentali, perfetta nelle sue forme astrattamente geometriche e armoniose, ma la città dove gli individui si esprimono in collaborazione e in concorrenza con gli altri nel creare cose belle e significative che esaltino l'Umano e il Divino.




Il senso di gioia e appagamento che si prova percorrendo le strade di Spello nella notte fervente di attività è proprio nella percezione di un senso diverso dell'esistenza umana, spesa con energia per dare corpo ad una bellezza che dura lo spazio di poche ore (o di pochi anni) ma è insieme effimera ed eterna.


Liceo Artistico Bernardino di Betto
Nell'allegria e la stanchezza il "quadro" del Liceo Artistico si va completando
I Lions di Foligno hanno sponsorizzato il lavoro del Liceo Di Betto

Durante la magica notte è stato possibile visitare alcuni dei tesori più preziosi di Spello, quali la Pinacoteca Civica e la Chiesa di S. Andrea, aperti al pubblico come in ogni "notte bianca" degna di questo nome.


La Spello del '500 (quasi identica all'attuale) tra le mani dei Santi Patroni
A. Spacca detto il Fantino, Madonna del Rosario (particolare), 1590 ca.
L'ingresso della Chiesa di S. Andrea a mezzanotte
Pala del Pinturicchio (particolare con San Giovannino), ca. 1508
Dono Doni, San Giuseppe accetta la maternità di Maria (part.), ca.  1565

Collegamento all'album con tutte le foto (cliccare sull'immagine per aprire)

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Collegamenti:

Sito web delle Infiorate di Spello

Liceo Artistico "Bernardino di Betto" - Perugia

Lions Club di Foligno

venerdì 31 maggio 2013

Sensational Umbria

L'obiettivo di Steve McCurry racconta la nostra regione





L'Amministrazione Regionale umbra ha affidato al fotografo-star Steve McCurry la realizzazione di 100 immagini nel suo tipico stile "sensazionale" allo scopo di promuovere la nostra regione.

Una scelta che ha fatto alzare qualche sopracciglio. 
In Umbria non mancano certo fotografi bravi e bravissimi: una oculata alternativa "autarchica" avrebbe fornito forse risultati di validità paragonabile dal punto di vista fotografico e artistico.

Riteniamo tuttavia che la decisione della Regione sia stata quanto mai azzeccata: un maestro celebre a livello mondiale e amato dal grande pubblico, e la cui fama poggia sul solido fondamento di una enorme produzione di scatti strepitosi (basta dare un'occhiata al suo fastoso sito web) assicura all'Umbria una visibilità e una risonanza che un fotografo locale pur di grande bravura molto difficilmente avrebbe potuto incontrare.

I critici fanno notare -spezzo azzeccandoci- come molti scatti del grande fotografo americano siano "costruiti". Non si tratta in sostanza di "istantanee" carpite alla storia con un colpo di fortuna e uno straordinario tempismo, ma di scene "posate" e studiate in ogni particolare, dai protagonisti allo sfondo. Il tutto realizzato con la maestria di un grande regista, l'istinto estetico di un pittore, e spesso la commozione di un poeta. 

Lo scopo che la Regione Umbria si era prefissa è stato raggiunto in pieno: le spettacolari foto di McCurry hanno iniziato a "girare" in Italia e nel mondo attraverso mostre e articoli di riviste, raggiungendo un grandissimo pubblico. 

Il video che abbiamo posto in apertura (realizzato dalla Regione Umbria e tratto da Youtube, dove lo ha inserito Listone Giordano, uno degli sponsor) mostra la elegante installazione dei lavori di McCurry realizzata a Milano, nel cortile della Pinacoteca di Brera, dai bravissimi amici dello Studio di Architettura HOF.

Alcune foto della serie sono state pubblicate nel numero di giugno 2013 della rivista del Touring Club Italiano (edizione italiana di National Geographic Traveler).

L'Umbria -una regione non solo da visitare ma da vivere- indossa un vestito di gala in questo "spot" di altissimo livello, esprimendo il suo fascino profondo: la bellezza delle immagini, è evidente, non è solo merito del fotografo ...


Aggiornamenti:

Nel luglio 2013 la mostra è approdata a Perugia, in Corso Vannucci, dove le splendide foto hanno illuminato le calde notti di Umbria Jazz


Steve McCurry
Questo "Bacio di Giuda" è stato realizzato dagli infioratori di Spello appositamente per McCurry
che lo ha fotografato in modo magistrale

Dal 30 settembre al 15 ottobre 2013,  16 delle 100 foto sono esposte ad Assisi, nella Sala delle Volte.
L'allestimento per motivi di spazio è più piccolo di quello utilizzato a Brera e a Perugia. 
E' comunque molto curato ed elegante, con le foto stampate su pellicola trasparente e montate su bei pannelli double-face sottili.

Steve McCurry

Steve McCurry
Due immagini della mostra assisana di McCurry nell'allestimento "light", adatto a spazi più piccoli ma molto gradevole


Ricerca per immagini su Google con "Sensational Umbria Steve McCurry" (cliccare sul "mosaico")

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Collegamenti:

Link alla galleria di immagini "italiane" dal ricchissimo sito web di McCurry


Intervista con Steve McCurry dal sito della rivista MarieClaire

Una curiosità per i fotografi vintage: l'ultimo rullino della mitica diapositiva Kodachrome (vi ricordate i telaietti di cartone? E i colori, e la nitidezza "a rilievo"?) è stato affidato dalla Kodak a Steve McCurry: eccolo

lunedì 13 maggio 2013

Manet al cinema

Capolavori sul grande schermo


da Google Art Project

Si è visto nelle sale cinematografiche un film diverso, incentrato sulla grande mostra di Édouard Manet alla Royal Academy di Londra. Interessante per i commenti di artisti e storici davanti alle opere, è emozionante però soprattutto per l'impatto irresistibile che la dilatazione dei quadri nello spazio determina sullo spettatore.
La nostra impressione è che il cinema possa dare uno splendido contributo alla diffusione della conoscenza e dell'amore per l'arte. Trasposta sul grande schermo, una mostra diventa accessibile a un numero enorme di persone e consente nel buio della sala una visione come dire ravvicinata dei capolavori esposti.


Da Google Art Project

Manet sembra collocare i suoi personaggi sul limitare di uno spazio simbolico che si apre dietro di loro. Mentre guardiamo a tutto schermo la Gare de St. Lazare, le due figure in primo piano ci trattengono al di qua del fumo e del rumore che dominano ormai oltre la ringhiera di ferro. E se la bambina ci volge le spalle guardando il futuro di là, la giovane donna fissa uno sguardo consapevole e insieme enigmatico verso di noi.


da Wikimedia Commons

La stessa espressione di vaga nostalgia è nell'incantevole Barista delle Folies Bergère. Dietro di lei, nello specchio, c'è un mondo in movimento, luminoso e frivolo, gaudente e scintillante; lei, nel suo silenzio assorto, ci parla di un mondo perduto oggi per noi, ma che era forse perduto anche allora nella sensibilità dell'artista che vi coglieva la caducità delle cose e la loro sfavillante bellezza.


Bal masqué à l'opéra, particolare. Da Wikimedia Commons

Era un periodo complesso della storia della Francia, dove la borghesia, ormai conclamata protagonista della società e assurta a soggetto dell'arte sostituendosi a mitologie e religione, si vede fronteggiare minacciosamente dalla crescente classe operaia e sente vacillare le basi etiche e nobili della sua leadership. Manet, di agiata famiglia, riconosce la crisi dell'identità dorata che la borghesia post-rivoluzionaria si era attribuita.


da Wikimedia Commons

La donna non mitizzata afferma la sua orgogliosa solitudine nello sguardo della modella nuda del Déjeuner sur l'herbe e nella fastosa e superba offerta di Olympia


da Wikimedia Commons

Oggetto della pittura di Manet sono soltanto le persone e il loro mondo di emozioni, protagonisti o forse vittime delle vicende della storia e di una società in trasformazione. Eventi a cui Manet non è mai indifferente.

Elegantissima e composta nei colori oscuri e bruciati, l'Esecuzione dell'Imperatore Massimiliano ci pone dietro alle spalle del plotone, e il fumo bianco degli spari nasconde il sangue.


da Wikimedia Commons
F. Goya, da Wikimedia Commons

Manet ricorda il celebre e tragicissimo quadro di Goya congelandone i toni, come sembra fare anche ne Le Balcon, dove normalizza la torbida oscurità dell'interno goyesco.


da Wikimedia Commons
F. Goya, da Wikimedia Commons

La realtà, nuovo oggetto e obiettivo della prosa di Flaubert, questa tanto più ammaliante e perfetta quanto meno lo è quella, è anche l'oggetto della pittura di Manet che riveste di immobile incanto le figure e di assorta e indomabile malinconia gli sguardi. In essi si nascondono quei sogni e fantasie che prima gli artisti dipingevano, diventati ora simboli trasparenti da cercare nello sfondo della tela e dell'esperienza.


Da Wikimedia Commons
La "collezione" di Manet nel Google Art Project: colori fedeli, alta risoluzione e schede sulle opere.
Clic sull'immagine qui sopra per aprirla

Aggiungiamo un altro affascinante dipinto di Manet che ci ha segnalato il nostro amico Fausto Minestrini, grande pittore e persona sensibilissima:


In barca (1874). Dal sito web del Metropolitan Museum, New York

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COLLEGAMENTI:

Manet: Portraying Life. Sito web della mostra alla Royal Academy of Arts, Londra, gennaio-aprile 2013.

Exhibition: la grande arte al cinema, Nexo Digital. Il filmato ad alta risoluzione dedicato alla mostra di Manet a Londra è stato proiettato l'11 aprile 2013 in contemporanea in oltre 1000 sale cinematografiche di tutto il mondo.

Ricordiamo inoltre che una bellissima mostra di Manet è stata recentemente inaugurata a Venezia nel Palazzo Ducale e resterà aperta fino al 18 agosto 2013. Ecco il link alla mostra veneziana.