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mercoledì 9 settembre 2015

Artisti nel golfo di Venere

Incontri d'arte e solidarietà in Abruzzo






Il 2090° Distretto del Rotary Club sta portando avanti un progetto di campus estivo al mare per bambini portatori di handicap. A questo scopo ha coinvolto sette artisti di chiara fama e grande sensibilità che hanno lavorato con entusiasmo nella splendida cornice del Parco dei Priori di Fossacesia (CH). 
Qui, all'ombra della solenne mole di pietra dell'Abbazia di San Giovanni in Venere e sovrastando il lucente semicerchio del mare, hanno realizzato 21 lavori che di tanta bellezza si sono alimentati oltre che del desiderio di dare una mano a bambini meno fortunati di altri.
I risultati del loro lavoro sono magnifici: guizzi luminosi e tramonti incendiari di Matteo Fiorentino, caligini misteriose e dolci di Esilde Rendina, millenari simboli e temi di ornati mediterranei di Pippo Altomare, struggenti misurati silenzi di Pippo Cosenza, consistenze sognanti negli scogli e barche di Giustino Novelli, trasparenti emozionate presenze di Gianni Mastrantoni e elegantissimi manichini metafisici di Silvano D'Orsi. 
Lavori che continueranno a parlare di amicizia e d'amore per la vita a chi condividerà la gioia di queste emozioni fissate sulla tela. Le 21 opere che i Maestri hanno donato al Rotary per il campus sono messe in vendita ad un prezzo inferiore del 35% rispetto al prezzo di mercato e questo per offrire una motivazione in più oltre alla soddisfazione di aiutare la difficile infanzia di bambini disabili.
Inseriamo nel nostro blog alcune immagini della bella manifestazione, che si è deciso di ripetere nella prossima estate.



Rotary District 2090 is carrying out a project of a seaside summer campus for handicapped children. For this reason it has engaged seven famous artists of great sensitivity to work in the beautiful surroundings of Fossacesia in the Parco dei Priori.
Here, in the shadow of the massive stone building of the Abbey of San Giovanni in Venere and overlooking the semicircle shining sea, they created 21 works that were nourished with such beauty as well as with the desire to help the less fortunate children.
The results of their enthusiast effort are remarkable: flashes of light and incendiary sunsets by Matteo Fiorentino, mysterious misty and sensuous landscapes by Esilde Rendina, age-old themes of Mediterranean ornate and symbols by Pippo Altomare, measured but poignant silences by Pippo Cosenza, dreamy textures of rocks and boats by Giustino Novelli, transparent excited appearances by Gianni Mastrantoni and elegant metaphysical mannequins by Silvano D'Orsi.
They will always speak of friendship and love for life to those who will share the joy of these emotions laid down on canvas. The 21 works that the Masters have donated for the projected campus are offered for sale at a price 35% lower than the market price in order to add a further motivation to the satisfaction of helping the difficult life of children with disabilities.
We show in our blog some pictures of the beautiful event, which will be replicated next summer.


Pippo Altomare

Pippo Altomare

Pippo Altomare

Pippo Altomare




Pippo Cosenza

Pippo Cosenza

Pippo Cosenza

Pippo Cosenza




Silvano D'Orsi

   


Opere realizzate durante il workshop/Works created during the 3-days workshop



giovedì 4 giugno 2015

La tavolozza e l'amore impossibile

Bruno Donzelli in mostra al "Gianicolo"


Bruno Donzelli


Se c'è un pittore originale, questo è Bruno Donzelli.
Si dice, da parte di moltissimi, che ormai tutto è stato tentato nel campo della pittura e non ci sono più possibilità di fare qualcosa di nuovo e originale, e questo a dispetto delle tante avanguardie che si sono rubate la scena nell'arco di tutto il XX secolo.  È anche tipico da parte dei critici d'arte di ricollegare ogni pittore a una corrente o a un'altra, a un caposcuola o a un altro e comunque individuare l'iniziatore di  una determinata tecnica, facendo a gara nel risalire la scala filogenetica il più indietro possibile. Non si discute nemmeno più la legittimità di una tendenza alla citazione, godendo della caccia ai rimandi quasi fosse una sfida tra pittori e critici.
In questo quadro culturale c'è un pittore che spunta le armi a tutti dichiarando apertamente le sue fonti d'ispirazione. Donzelli non imita nessuno né segue una corrente, Donzelli fa. Il suo percorso si svolge solo sopra alle tele dei famosi pittori del '900, ci cammina sopra con i suoi colori e i suoi pennelli, rifugiandosi nei loro stilemi e segni caratteristici. Donzelli denuncia lo stato di fine millennio e di esaurimento delle possibilità espressive. Sembra dire che ormai si può prescindere dal senso profondo esistenziale delle opere d'arte per navigare sulle loro forme. Strappa i segni dal momento storico e psicologico che li hanno generati e li ripropone come feticci culturali. Subito riconoscibili. E, a scanso di ogni dubbio, scrive grandissimo e più volte il nome del pittore cui il suo quadro si riferisce rendendo anche quelle lettere, scritte in un frettoloso stampatello, un luogo comune. 


Bruno Donzelli

La citazione è così esplicita da essere sfacciata e perfino sguaiata. Una micidiale aggressività traspare dai colori e dai segni decisi e netti, un'energia tribale guida il pennello quasi fosse un'arma durante un rito totemico. Il pittore si riconosce membro di una tribù i cui totem sono i celebri antenati. Da questi si riconosce posseduto. Ma nella stessa possessione trova il suo riscatto, la liberazione. I suoi Picasso, i suoi Dine, Burri o Fontana sono semplici icone che richiamano il passato e ne denunciano la lontananza, hanno perso l'aggancio rivoluzionario al presente, sono una galleria di ritratti di famiglia ben spolverati e lucidi.

Bruno Donzelli

Mi ha colpito un'affermazione che Bruno Donzelli ha fatto a Eligio Fulli e che cito liberamente: se non dipingessi, starei in manicomio. La necessità dell'arte per sopravvivere e per leggere il senso del vivere spiega la tremenda energia che si coglie nei quadri di Donzelli. C'è un bisogno assoluto di trovare forme sintetiche attraverso le quali interpretare il mondo e c'è l'ammissione, senza possibilità di repliche, che queste forme sono già state create e non se ne possono inventare altre. Così la palese aggressività dei suoi dipinti si può interpretare come amore, l'amore impossibile di Cervantes per i poemi cavallereschi in Don Chisciotte o la passione letteraria e suicida di Emma Bovary.
Bruno Donzelli


The Palette and the impossible Love

Bruno Donzelli's exhibition at "Il Gianicolo", Perugia

If there is an original painter, this is Bruno Donzelli.
It is usually said, by many, that everything has been tried in the field of painting and there are no more opportunities to do something new and original, and this in spite of the many avant-garde that have stolen the scene during the whole XX century. It is also typical by art critics to reconnect every painter to a current or another, to a master or another, and to identify the initiator of a particular technique, competing in tracing the phylogenetic scale as far back as possible. There is no disputing the legitimacy of the tendency to quote, enjoying the hunt for references as if it were a contest between painters and critics.
In this cultural context there is a painter who blunts their weapons, openly declaring his sources of inspiration. Donzelli does not imitate anyone or follow a current, Donzelli makes. His journey takes place only on the paintings of famous painters of the '900, walks on them with his colors and paintbrushes and finds refuge in their stylistic and characteristic signs. Donzelli complaints the end of the millennium and the exhaustion of expressive possibilities. He seems to say that now we can ignore the profound existencial sense of artworks to navigate on their forms. Ripping the signs away from the historical and psychological condition that generated them, he proposes them as cultural fetishes. Immediately recognizable. And, for the avoidance of any doubt, he writes big and repeatedly the name of the painter referred to in his work making even those words, written in hurried block letters, a commonplace.

The quote is so explicit as to be bold and even coarse. A deadly aggressiveness is reflected by the determined colors and signs, a tribal energy guides Donzelli's brush as if it were a weapon during a totemic ritual. The painter recognizes himself a member of a tribe whose totems are its famous ancestors. By these he feels possessed. But in the same possession he finds his redemption, liberation. His Picasso, his Dine, Fontana or Burri are simple icons that recall the past and denounce the distance, they have lost the revolutionary grip to the present, they form a gallery of well-dusted and polished family portraits.

I was struck by a statement that Bruno Donzelli made to Eligio Fulli and I quote freely: had I not been a painter, I would have been in a mental hospital. The necessity of art to survive and to read the meaning of life through it explains the tremendous energy that we find in the paintings of Donzelli. There is an absolute need to find synthetic forms through which to interpret the world. There is also the admission without the possibility of any reply that these forms have already been created and that no new ones can be invented. So the blatant aggression of his paintings can be explained as love, like Cervantes' impossible love for the poems of chivalry in Don Quixote, or Emma Bovary's literary passion and suicide.


Eligio Fulli

Bruno Donzelli

Bruno Donzelli


Galleria Il Gianicolo


Eligio Fulli

Bruno Donzelli
Cliccare sul mosaico per accedere all'ALBUM della mostra / Clic on the mosaic to get a photo album of the exhibition 


Collegamenti\Links :






venerdì 10 aprile 2015

Otto Artisti alla Rocca

Brillante esordio del gruppo "ARTPERUGIA"




ArtPerugia
L'inaugurazione, con presentazione di Sandro Allegrini



Il CERP della Rocca Paolina è uno spazio impegnativo. Non si possono esporre lì opere che non abbiano una forza tale da reggere il contatto con le volte e quei muri in laterizio antico che raccontano da soli tante cose con voce potente.
Otto artisti perugini si sono associati per condividere questo spazio così articolato da permettere a ognuno la sua sfera ma per ricordare insieme il comune amico Enzo Barbacci, pittore anch'egli di grande sensibilità. A lui è stato lasciato lo spazio all'ingresso della mostra e la grazia dei suoi paesaggi parla al cuore con i colori mobili e vivi sui muri della città.

The Rocca Paolina CERP in Perugia is a challenging space. You cannot expose art works  there that do not have enough force to face those ancient brick walls that tell so many things with a powerful voice.
Eight artists from Perugia have joined forces to share this space in order  to remember together their common friend Enzo Barbacci, who was also a painter of great sensitivity. His paintings are exposed at the entrance of CERP and the grace of its landscapes speaks to your heart with moving colours and shadows on the city walls.


Enzo Barbacci
Opera di Enzo Barbacci

ArtPerugia
Incontro con gli artisti



Mauro Tippolotti è affascinato dal mistero dell'esistenza e la meraviglia è resa con la gioia dei colori. Questi si organizzano in una scala cromatica come a comporre una musica ricca e avvolgente, esperienza consapevole della tradizione umbra da Giotto a D'Orazio. Mette nei quadri i temi importanti e amati da uomo che non si rifugia nella pittura per non guardare alla realtà.
Mauro Tippolotti is fascinated by the mystery and wonder of existence which he renders through joyful colours. He organizes them in a chromatic scale, creating a rich and captivating music and expresses conscious experience of the Umbrian tradition from Giotto to D'Orazio in important topics, as a man who did not take refuge in painting to forget reality.




Mauro Tippolotti ritratto da Enzo Barbacci
Mauro Tippolotti ritratto da Enzo Barbacci


Mauro Tippolotti

Mauro Tippolotti


Più sognante è l'atteggiamento di Cristina Staffolani che dà spazio ad un mondo fantastico e aggraziato dove le forme giocano ai fiori e i colori vi danzano sopra.
Creature delicate e senza peso sembrano abitare questo mondo in cui sono i colori stessi a costruire il proliferare dei racemi e dei tralci che si intrecciano emergendo da uno sfondo buio e scuro: il mondo dei colori non esaurisce la realtà ma ne è la parte più bella e gioiosa.
Cristina Staffolani's attitude is dreamy: she evokes a fantasy graceful world where flowers fill the imaginary space and colours dance around them.
Delicate weightless creatures live here where colours themselves build branches and shoots intertwine coming to light from a dark background: the coloured world doesn't complete reality but is the most beautiful and joyous part of it.


Cristina Staffolani
Cristina Staffolani

Cristina Staffolani


Patrizio Roila riversa sulle tele le vibrazioni di un universo mosso da forze impetuose. Ne effonde il senso di una ineluttabile cosmogonia all'inverso come in balia del risucchio di un black hole.
On his canvases Patrizio Roila pours vibrations of a universe driven by impetuous forces. He infuses a sense of inescapable reverse cosmogony at the mercy of the backwash of a black hole.


Patrizio Roila
Patrizio Roila

Patrizio Roila

Patrizio Roila


Raffaele Tarpani interpreta il paesaggio umbro sospingendo gli spazi verso profondità metafisiche, abissi nei quali si individuano le forme care e inconfondibili dei colli e del lago. 
Soprattutto nei notturni affiorano vene d'oro simboli della sacralità che i luoghi della memoria sempre conservano.
Raffaele Tarpani interprets Umbrian landscapes pushing them to deep metaphysical depths where you can recognise unmistakably hills and Trasimeno lake. 
Especially in the night images gold veins emerge, symbols of sacredness that the places of memory always keep.


Raffaele Tarpani
Raffaele Tarpani

Raffaele Tarpani


L'esuberanza di Stefano Chiacchella carica le sue tele con un impatto di bellezza e di forza impressionanti che però poi danno luogo alla riflessione e all'analisi. Magnifici sono i ritratti che non si limitano a riprodurre le fattezze, ma sintetizzano anche elementi salienti della vita del soggetto in figurazioni sempre elaborate ed espressione di grande consapevolezza artistica.
Stefano Chiacchella's exuberance charge his canvases with an impressive impact of beauty and strength but then elicits reflection and analysis. 
His magnificent portraits do not only reproduce faces, but also summarize the main features of the subject's life in increasingly elaborate figurations expressing great artistic consciousness.


ArtPerugia
Stefano Chiacchella, al centro, con Tippolotti, Skizzo e Tarpani

Stefano Chiacchella

Stefano Chiacchella


Ferruccio Ramadori fa partiture musicali che sembrano aleggiare nell'universo. Vi si coglie il senso dell'infinito divenire e dello sforzo dell'uomo per interpretarlo anche attraverso simboli arcani. 
Ma l'essenza della realtà è comunque più vasta e la tela ne ritaglia dichiaratamente solo una porzione nel tempo.
Ferruccio Ramadori makes musical scores that seem to linger in the universe. There you capture the sense of infinity and of human effort to interpret it through arcane symbols. 
Fruitless effort because the essence of reality is more extensive and Ramadori cuts avowedly only a portion of time in his canvases.


Ferruccio Ramadori with Donatella Marinucci
Ferruccio Ramadori con Donatella Marinucci

Ferruccio Ramadori


I disegni di Skizzo hanno supporti di ogni forma e dimensione. Egli li riempie di segni come una filigrana di significati, un fittissimo intreccio descrittivo-narrativo, quasi una giungla espressiva che sulle prime stordisce, poi racconta e pone grandi interrogativi.
Skizzo's drawings have a great variety of form and size. He fills them with signs like a watermark of meanings, a dense interweaving of narration-description, almost an  expressive jungle that at first is stunning and then raises big questions.


Skizzo
Skizzo (Francesco Marchetti)

Skizzo

Pietro Crocchioni introduce elementi figurativi in tele informali dove l'emotività spalanca e dissolve aree di colore, vertigini di blu e accese fantasie di rossi.
Pietro Crocchioni introduces figurative elements in informal spaces where emotion opens and dissolves areas of color, vertiginous blue and red lit fantasies.


Pietro Crocchioni
Pietro Crocchioni

Pietro Crocchioni


Gli otto artisti, uniti nell'associazione ARTPERUGIA, hanno realizzato tutti insieme una grande tela dividendosene la superficie per donarla al reparto pediatrico di oncologia dell'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.
The eight artists, united in the association ARTPERUGIA, have made all together a large canvas sharing its surface: it is a present for the pediatric oncology ward of the Hospital Santa Maria della Misericordia, Perugia.



ARTPERUGIA
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