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lunedì 20 gennaio 2014

Canova ad Assisi

Il percorso creativo di un genio

Antonio Canova (1757-1822), Autoritratto (1811 ca.), particolare

Assisi ha ospitato al Monte Frumentario una mostra preziosa che ha vantato quasi 20.000 visitatori, purtroppo assurta agli onori delle cronache anche per via della perdita di un bassorilievo di gesso andato in frantumi (ma ne esistono altre copie).
La mostra ospitava lavori quasi tutti in gesso provenienti dal Museo di Possagno, casa natale di Antonio Canova e monumentale gipsoteca. 

Oltre all'impressione di bellezza disarmante che colpisce e quasi rapisce in ogni sua creazione, una luce misteriosa sembra emanare da queste opere e ci si sente soggiogati. 
È stato soprannominato il Fidia moderno perché i suoi  soggetti, anche se a volte mitologici, sono figure umane ma che l'armonia rende sublimi e l'atteggiamento proietta in una sfera eterna e sovrumana.
Assisi has hosted a precious exhibition at the Monte Frumentario, which has boasted over 20,000 visitors. The exhibit unfortunately risen to the headlines also because of the loss of a plaster bas-relief which shattered (but there are other copies).
The exhibition housed plaster works from the Museum of Possagno, Antonio Canova's birthplace and location of his monumental gipsoteque.

Besides the impression of disarming beauty that ravishes you in each of his creations, a mysterious light seems to emanate from them and you feel subdued.
He has been called the modern Phidias because his subjects are human figures but harmony makes them sublime and projects them in an eternal and superhuman sphere.


Endimione dormente (1819), particolare

Endimione, nell'abbandono beato del sonno, il braccio a incorniciare i riccioli e il sorriso, è soffuso di tragicità e dolcezza nella inconsapevole eternità del suo riposo.

La Morte rende anche struggente la grazia delle tre figure facenti parte del monumento funebre di Maria Cristina d'Austria congiunte nello stesso inesorabile cammino: il pathos piega la figura cadente del vecchio, indurisce di seria consapevolezza la giovane che lo sorregge, accarezza le forme innocenti e le manine giunte della bambina.
Endymion, abandoned  in his blissful sleep, his arm framing his curls and smile, is suffused with sweetness and tragedy, unaware as he is that his sleep is eternal.

Death is also looming on the grace of the three figures, part of the tomb of Maria Christina of Austria, which are joined in the same inexorable journey: pathos folds the old man's figure, hardens the serious face of the young woman who supports him, caresses the child's innocent forms  and her praying hands.


Monumento funebre a Maria Cristina d'Austria (1800 ca.), particolare

La condizione umana nella sua vulnerabile bellezza ci commuove nella Maddalena Penitente, memore consapevole della sua storia di peccatrice e insieme della storia dell'arte, della altissima pagina scritta da Caravaggio nell'atteggiamento e nel viso chino della sua Maddalena. 

Fu questa la prima opera di Canova a essere esposta a Parigi e suscitò immensa ammirazione. Non solo Napoleone e la sua famiglia, ma anche re e imperatori vollero in seguito i suoi lavori, in particolare ritratti. 
E lui seppe sempre infondere un'aura di mirabile nobiltà in ognuno di quei visi consegnati all'eternità in una luce di grandezza.
Human condition in its vulnerable beauty moves us watching Penitent Magdalene, aware of her sinful story and of  history of art, of the sublime page written by Caravaggio in the attitude and face of his Magdalene. 

This was the first work by Canova to be exhibited in Paris and caused immense admiration. Not only Napoleon and his family, but also kings and emperors sought his works, especially portraits.
And he knew how to infuse an admirable aura of nobility in every one of those faces which were delivered to eternity in a light of magnitude.


 
La Maddalena penitente di Canova (ca. 1793) e quella del Merisi (1595 ca.) hanno notevole affinità

Napoleone Bonaparte (1802-1803), particolare

La mostra offriva la possibilità di seguire il concreto percorso di realizzazione delle sculture in una sezione didattica e un bel video. 
Si poteva anche entrare nella sfera privata dell'artista attraverso degli esempi pregevoli di pittura creando i quali il genio instancabile si riposava e dava spazio a riflessioni e problemi che a nessun altro erano destinati.

La sua autorevolezza gli permise di far tornare in Italia, dopo la caduta di Napoleone, molte opere razziate dalle truppe francesi. Ma tante rimasero lì ad arricchire i musei d'oltralpe, e ogni città italiana piange le sue perdite.

La mostra è ormai chiusa e le opere sono ritornate nel Museo di Possagno dove continuano a risplendere insieme a moltissime altre in un magnifico allestimento.
The exhibition also offered the opportunity to follow the path of the concrete realization of the sculptures in an educational section and a nice video. 
You could also get into Canova's private sphere through fine examples of painting created by such tireless genius who gave space to reflections and issues that belonged to no one else.

His authority allowed him after the fall of Napoleon to return to Italy  many works looted by French troops. But there were so many others to enrich the French museums, and every Italian city mourns its losses.

The exhibition is now closed and the works are back in the Museum of Possagno where they continue to shine along with many others in a magnificent setting.


Danzatrice con le mani sui fianchi (1812), particolare
Elena (1811), particolare
Vestale (1819), particolare
Italia piangente dal monumento funebre a Vittorio Alfieri (1810), particolare

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Collegamenti:

Museo e Fondazione Canova a Possagno (TV)

La Mostra canoviana ad Assisi (agosto 2013 - gennaio 2014)


1 commento:

  1. Varie storie si intrecciano in questo come del resto in ogni articolo di Rita e Aurelio: storie raccontate diffusamente o appena accennate, se non taciute e lasciate intuire soltanto. Si tratta di quella dell'esistenza dell'Artista, di cui la prima fotografia ci mostra (e ci pare così di averlo davanti, di poterne sentire la voce) il viso; di quella della nascita delle sue opere ( ci sembra quasi di vedere, infatti, attraverso le immagini presenti in tale articolo, i suoi occhi che colgono fisionomie e la sua mano esperta che le riproduce nel marmo, di sentire il turbinio della sua mente che progetta, prima di raffigurarli, atteggiamenti, espressioni...; indoviniamo quanta fatica, quante ore di sonno perduto e, perché no?, quanta pazienza gli sia costata la trasformazione di massi grezzi di marmo nelle splendide figure così perfette, così luminose, ora ispirate alla Mitologia, a personaggi storici o a uomini qualunque e ora personificazione di una sensazione, un sentimento...); di quella dei suoi rapporti con i suoi contemporanei, uomini potenti o anonimi, protagonisti degli avvenimenti di un'epoca; di quella di quanti sono diventati custodi del suo ricordo o, come scrive Rita e come ci rivela il gran numero di visitatori della mostra di Assisi, ancora oggi provano "l'impressione disarmante che colpisce e quasi rapisce in ogni sua creazione". Un grazie particolare da chi avrebbe voluto ma non ha potuto, purtroppo, visitare tale mostra Vittoria

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